La prevenzione parte da te

Prevenzione primaria

Quando si parla di prevenzione primaria ci si riferisce alle misure messe in atto per diminuire la probabilità d’insorgenza del tumore. Più facile a dirsi che a farsi… infatti, purtroppo, grazie ai nostri comportamenti ed abitudini possiamo intervenire solo sui cosiddetti fattori di rischio modificabili e non su quelli non modificabili (età, sesso, mutazioni genetiche).

Alimentazione equilibrata e stile di vita sano possono quasi sembrare delle frasi fatte, ma sono i caposaldi su cui si basa la prevenzione primaria: smettere o non incominciare a fumare, moderare il consumo di alcol sono solo alcuni dei più noti consigli per limitare il rischio. All’interno di questa categoria sono compresi anche le vaccinazioni verso alcune tipologie di virus (es: papilloma virus) particolarmente associati all’insorgenza di specifiche tipologie tumorali.

Prevenzione secondaria

L’identificazione precoce di forme tumorali o di lesioni precancerose è lo scopo primario della prevenzione secondaria.

Riuscire a diagnosticare il tumore in una forma precoce permette di sfruttare un vantaggio temporale ed attuare in tempo le misure correttive più efficaci e meno invasive per le pazienti.

In questo ambito, rivestono molta importanza le campagne di screening effettuate sulla popolazione generale o su particolari categorie più esposte al rischio. Test poco invasivi e semplici possono permettere un monitoraggio accurato nel tempo che ha dimostrato essere uno dei fattori chiave per avere una migliore prognosi.

Prevenzione terziaria

La prevenzione terziaria è focalizzata sull’evitare o ritardare recidive. Negli ultimi anni l’utilizzo di terapie coadiuvanti e di specifici protocolli terapeutici ha permesso di fare passi avanti nelle prognosi di diversi tumori come quelli all’ovaio.

Parla l'esperto

Dott.ssa Lucilla Titta

Biologa Nutrizionista, Coordinatrice del progetto SmartFood dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

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