Il ruolo del Caregiver durante la terapia. Consigli pratici per stare vicino ad un paziente oncologico: l’alimentazione.

Area di interesse

Diritti del malato

Data di aggiornamento

22 giugno 2022

Un’alimentazione corretta è fondamentale per la salute delle persone, ma cosa accade durante la malattia? Tutto ciò che è utile sapere per il corretto accudimento durante le cure oncologiche.

Il caregiver è il vero punto di riferimento familiare per il paziente oncologico, ma come fare ad essere preparati ad ogni evenienza? In questo articolo, spazio all’alimentazione.

La malattia e le cure oncologiche possono avere un’influenza negativa sull’appetito e sulla dieta. Tra gli effetti collaterali delle cure, vomito, mancanza del senso di fame, inappetenza e perdita del gusto, sono quelli che possono annullare il “piacere del cibo” e portare il malato a non accettare pasti e alimentazione regolare.

Spesso familiari e persone che assistono i pazienti vedono con preoccupazione questo comportamento cercando di stimolarli a nutrirsi normalmente, non considerando la specificità della condizione che stanno vivendo.

Per questo è importante che i caregiver siano adeguatamente formati anche su questo aspetto dal team che segue la terapia (nutrizionista, oncologo ecc..) e, in particolare, sulle cause che portano all’alterato comportamento nutrizionale del familiare, per non cadere nella tentazione di considerarlo come una mancanza di volontà o di impegno nel voler contrastare il tumore.

Inoltre, parlando di nutrizione, è utile ricordare che il 70% dei pazienti sottoposti a cure antitumorali, va incontro a cachessia (Cancer-related Anorexia-cachexia Syndrome), condizione caratterizzata da perdita di massa muscolare dovuta all’aumentato catabolismo delle proteine muscolari.

Come supportare il malato senza forzarlo in modo sbagliato? Ci sono alcuni consigli che possono essere seguiti per minimizzare il discomfort duante i pasti:

  • Quantità e frequenza: porzioni piccole e suddivise in tutta la giornata.
  • Inganniamo la vista: usare piatti più grandi può far sembrare le porzioni più piccole e meno “faticose” da affrontare
  • Piatto unico: concentrare nello stesso piatto fonti di carboidrati, di proteine e grassi in modo da mangiare sempre un po’ di tutto e assumere il giusto mix di nutrienti.
  • Prima il secondo: mangiare prima la parte proteica del piatto
  • Sfruttare gli spuntini per aggiungere proteine alla dieta: latte e derivati e frutta secca sono un’ottima alternativa e fonte di proteine.

Bibliografia
ROPI – Il manuale del caregiver in oncologia “Aspetti pratici dell’assistenza al paziente oncologico” - 2021