Sintomi e prevenzione

Una malattia
dalla partenza silente.

Una delle difficoltà nella diagnosi del tumore all’ovaio è l’insorgenza tardiva della sintomatologia. I sintomi da tenere maggiormente in considerazione per la possibile presenza di tumore ovarico sono: gonfiore addominale, dolore pelvico, bisogno frequente di urinare.1

Sintomi aspecifici e che molto spesso possono essere sottovalutati.

Sintomi meno comuni sono: l’inappetenza, le perdite ematiche vaginali, le variazioni delle abitudini intestinali2.

E’ importante sottolineare che questa sintomatologia non è sempre indicativa della presenza di tumore all’ovaio, ma nel caso in cui non si abbiano solitamente problematiche di questo tipo è bene rivolgersi al proprio medico quando i sintomi compaiono per 12-15 giorni consecutivi per almeno 2 o 3 mesi.1

Se la diagnosi tarda ad
arrivare, dobbiamo agire sulla
prevenzione e sulla conoscenza.

Circa l’ 80% dei casi di tumore ovarico viene diagnosticato in stadio avanzato.

I motivi che lo rendono così difficile da individuare precocemente sono:
- la mancanza di sintomi specifici e la loro insorgenza tardiva
- la mancanza di strumenti di screening come la mammografia per il tumore al seno o il Pap test per il tumore cervicale
- la mancanza di strumenti di prevenzione come il vaccino contro il Papilloma virus, utile per evitare l’insorgenza di tumore cervicale

Conoscere ed essere informati sul tumore ovarico è la prima forma di prevenzione. Inoltre, visite regolari annuali dal ginecologo permettono di mantenere monitorata la situazione, grazie al supporto dell’ecografia transvaginale e della palpazione dell’ovaio.2

Fattori di rischio ed eziologia

Il percorso diagnostico
e il test BRCA

Bibliografia
1. ESMO. Linee guida per il paziente, Che cos’è il cancro all’ovaio? Siamo qui per rispondere alle domande
2. AIOM, I tumori dell’ovaio. Informazioni per le pazienti. 2019