Dopo la legge approvata nel dicembre del 2023, durante il 2024
sono stati pubblicati i primi tre decreti attuativi che forniscono
indicazioni pratiche sulla messa in atto del cosiddetto diritto “all’Oblio oncologico”.
Oblio oncologico: cosa prevedono i primi decreti attuativi
Termini ridotti per alcune patologie oncologiche
In particolare, il decreto del Ministero della Salute del
22 marzo ha stabilito quali sono le patologie per cui è previsto un termine ridotto per il maturarsi dell'oblio oncologico,
rispetto al limite generale dei dieci anni dalla fine del trattamento o dall’ultimo intervento chirurgico.
In ambito ginecologico, la riduzione a 5 anni riguarda i tumori al corpo dell’utero, senza limite di età.
Come richiedere la certificazione di oblio oncologico
Il secondo decreto, pubblicato il 30 luglio 2024 in Gazzetta Ufficiale,
disciplina, invece, le modalità di richiesta della certificazione che attesta l'avvenuto oblio oncologico.
A livello pratico l’istanza deve essere presentata alle strutture sanitarie,
che entro 30 giorni possono rilasciare la certificazione in presenza dei requisiti previsti dalla legge.
Alla richiesta dovrà essere allegata la documentazione attestante la fine delle cure oncologiche e l’assenza di recidive.
Oblio oncologico e percorsi di adozione
Novità nell’ambito dei precorsi di adozione sono arrivate, inoltre, con la promulgazione del più recente decreto
“Disposizioni in materia di oblio oncologico in relazione alle adozioni”
del 9 agosto 2024 (G. U. 13 settembre 2024). In pratica, la norma stabilisce che il certificato di oblio oncologico può essere presentato anche durante le pratiche di domanda per adozioni di minori,
aprendo così questa opportunità anche a ex pazienti oncologici.
Più tutele per le persone guarite da patologie oncologiche
Con questi aggiornamenti si fanno ulteriori passi in avanti per tutelare i diritti delle persone guarite da patologie oncologiche e ridurre le possibili discriminazioni.
Per sapere di più su questo tema leggi anche l’articolo: L'oblio oncologico è legge: un nuovo inizio per le persone guarite dal cancro